News

Le ultimi novità sugli immobili proposti da LV Consulenze Immobiliari

Investire nel mattone: ecco le opportunità per tutte le tasche

I bassi tassi di interesse, la maggiore fiducia nel real estate, le opportunità che si sono create nel mercato residenziale dall’inizio della crisi riportano l’attenzione sull’immobiliare. E questo ritorno di interesse non premia solo la prima casa, che resta l’acquisto più importante e più ricercato, ma rispolvera anche le compravendite per investimento. Un tema più complesso, perché se la prima casa deve rispecchiare le nostre necessità e i nostri desideri, l’investimento deve rispondere a una sola regola: rendere.
Con quanto si ricava mensilmente dall’affitto di un appartamento si possono arrotondare lo stipendio o la pensione, garantendosi così una cifra in più rispetto alle entrate solite.
Ma attenzione l’investimento rende se si trova in una location ricercata e gettonata, da studenti, giovani lavoratori e turisti (e quindi è consigliabile fare una analisi approfondita di zone e bacino d’utenza), se è di buona qualità e arredato bene (il che richiede un minimo di spesa, e di gusto) e se non ha spese esagerate da sostenere, anche in termini di gestione da appaltare a terzi. Tutti conti che bisogna fare in maniera precisa, per capire se tasse, manutenzione ordinaria e straordinaria e gestione non arrivino a erodere il nostro guadagno.
Secondo un’analisi elaborata da Scenari Immobiliari se consideriamo un portafoglio da 250mila euro le occasioni si possono trovare a Milano in via Cosenza (semicentro), ma la cifra in città risulta contenuta vista la crescita dei valori. Più facile trovare un appartamento in via Lazzaro Palazzi, zona piazza Oberdam (qui con la cifra definita si acquistano 80 mq, che se si è fortunati si possno anche dividere in due piccoli bilocali), oppure una casa da 110 mq in via Farini. Con un milione di euro si può puntare su case di più ampie dimensioni in zone centrali come Buonarroti, corso Garibaldi, Porta Volta. Ma c’è chi mette in guardia: meglio diversificare e acquistare piccoli appartamenti che una sola abitazione lussuosa.
A Roma con 500mila euro si possono acquistare 140 mq in via Pereira alla Blduina, spostandosi a Torino la cifra permette di acquistare appartamenti di 180-200 mq in semicentro. A Firenze con 500mila euro si acquista un appartamento quadrilocale in piazza della Signoria.
Il mercato intanto nel 2019 si è chiuso secondo diversi network ancora sotto quota 600mila transazioni (590mila per la precisione), mentre per Scenari Immobiliari l’anno è terminato con 615mila vendite. Il 2020 è l’anno in cui i prezzi dovrebbero tornare a crescere in maniera più stabile. Nomisma ha registrato per la prima volta dopo dieci anni una variazione positiva dei prezzi delle abitazioni delle principali città italiane. Molto contenuta al +0,2% (-0,9% nel 2018), ma comunque nuova anche se circoscritta ai contesti in cui la crescita economica è più marcata. I valori del mq saliranno dello 0,2% anche nel 2020, dello 0,7% nel 2021 e dell’1,1 nel 2022. Una rivalutazione in conto capitale che varierà da città a città.
L’investimento nel mattone è tornato in auge, trainato dal boom degli affitti brevi, che si sta però ridimensionando, ma anche dalle occasioni d’acquisto che si sono presentate sul mercato in termini di prezzi. Chi quindi sognava una seconda casa o un appartamento in una città universitaria per fare studiare i figli sta tornando ad acquistare. Non solo. Chi ha disponibilità di spesa consistente si organizza in club deal (gruppi di investitori) e si mette in concorrenza con soggetti istituzionali per acquistare immobili a reddito, uffici o negozi di lusso.
E intanto gli affitti salgono… secondo i dati appena elaborati da HousingAnywhere, la piattaforma internazionale di alloggi per studenti e giovani professionisti più grande al mondo, Milano continua a stabilire nuovi record: per un monolocale si spendono oltre 900 euro, per una stanza singola più di 630 euro e che un bilocale arriva a costare quasi 1200 euro al mese. Curioso notare come la spesa media per un monolocale nel capoluogo lombardo abbia subito uno dei rincari maggiori di tutta Europa, posizionandosi sul terzo gradino del podio alle spalle solo di Vienna.
Anche Firenze e Torino seguono lo stesso trend. A differenza del terzo trimestre 2019, nell’ultima parte dell’anno è il capoluogo fiorentino a registrare gli incrementi più importanti. I prezzi dei monolocali hanno subito un aumento del 5%, con una spesa media di poco inferiore ai 700 euro, seguiti dalle stanze singole, con una crescita del 4,6% per una spesa media di 458 euro e dai bilocali, con un rincaro del 3% e un canone di superiore ai 980 euro. Aumenta in maniera stabile anche il mercato degli affitti su Torino, con un incremento delle differenti tipologie abitative che si aggira tra il 3,3% (bilocali) e il 4,4% (monolocali e stanze singole).

* I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.
Ulteriori informazioni