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IMPRESSIONI DAL 26° FORUM DI SCENARI IMMOBILIARI S. MARIA LIGURE

È un moderato ottimismo quello che emerge tra gli imprenditori immobiliari riuniti nella due giorni del Forum di previsioni e strategie organizzato da Scenari Immobiliari a S. Margherita Ligure.  Il 2019 si configurerà come un anno in cui il sistema economico rimarrà stabile mentre nei prossimi 3-5 anni migliorerà lievemente, così come il settore immobiliare, in cui per il prossimo anno le compravendite sono previste in moderato aumento nel comparto residenziale, mentre i prezzi resteranno stabili. I protagonisti del Forum si sono espressi in maniera determinata: “Sul fronte delle potenzialità del mercato immobiliare italiano – ha spiegato Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, nella giornata di chiusura del Forum – nel 2019 gli investimenti si concentreranno sul segmento terziario a Milano mentre a Roma si privilegerà quello ricettivo. Allargando il raggio d’azione, nel Nord Italia gli investitori punteranno su terziario e, in misura leggermente inferiore, commerciale e logistico-industriale, nel Centro su residenziale e a Sud sul ricettivo”.[1] Uno dei problemi sostanziali dell’edilizia italiana riguarda poi in special modo la gestione delle infrastrutture. Nella sua analisi Breglia ricorda che “negli ultimi anni abbiamo assistito ad eventi tragici causati in parte da eventi naturali, ma soprattutto dall’incuria dell’uomo.

Dopo crolli e terremoti emergono dati chiari sulla situazione dell’edilizia italiana: circa 11mila ponti e gallerie che necessitano di controllo e manutenzione, sparsi in tutta Italia, e 272 solo in Lombardia, su un totale di 45mila infrastrutture in funzione; trecento i ponti considerati a grave rischio, con criticità di livello 1, secondo le denunce degli esperti”. “La percentuale di obsolescenza – spiega Breglia – arriva al 21,1% per gli immobili edificati prima del 1981, mentre la quota scende al 4,7% per quelli costruiti tra il 1981 e il 2011. E si precisa che i tre quarti (74,1%) degli edifici residenziali sono stati costruiti prima del 1981 e hanno oltre 35 anni di vita, mentre i più recenti sono il 25,9%”.[2]  Ristrutturare, dunque, resta l’imperativo costante, mentre si rende necessario costruire ex novo seguendo criteri innovativi e  parametri razionali, che possano tener conto delle esigenze del territorio. Il mood del 26° Forum di Scenari Immobiliari si è registrato ottimistico, e le previsioni per il 2019 sono positive. Degli imprenditori e manager intervistati, più della metà (54%) si è espresso a favore di una certa stabilità del sistema economico italiano nel 2019, mentre un terzo (33%) prevede un leggero miglioramento. Pochi i pessimisti che vedono un lieve peggioramento all’orizzonte (13% in totale). Nel medio periodo 4 intervistati su 10 prevedono un piccolo miglioramento, mentre 2 su 10 una certa stabilità. La stragrande maggioranza (66%) di imprenditori e manager intervistati prevedono un incremento moderato delle compravendite residenziali nel 2019 e più della metà (53%) una certa stabilità dei prezzi, anche se su questo fronte gli ottimisti si discostano di poco (47%).[3] In conclusione, ad oggi il mercato immobiliare si configura come un orizzonte colmo di favorevoli opportunità, registrate in un clima di generale ottimismo, persino negli investimenti più audaci.

[1] Eleonora Marchesini, CASA 24 da Il Sole 24 Ore, Milano, 16 settembre 2018

[2] Daniela La Cava, Finanza.com, Milano, 17 settembre 2018

[3] Monitor Immobiliare, Rassegna stampa settembre 2018, Milano

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