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Le ultimi novità sugli immobili proposti da LV Consulenze Immobiliari

Affitti brevi, via libera del Fisco all’imposta dimezzata

Fonte il Sole24 ore.

Sono circa 120mila i contratti di affitto transitori che adesso hanno la certezza di poter applicare la cedolare secca al 10%.

La conferma delle Entrate – arrivata a Telefisco 2017 – riguarda le locazioni che durano da uno a 18 mesi stipulate nei capoluoghi di provincia e nelle aree metropolitane. In pratica, in tutti i centri in cui il proprietario non può applicare liberamente il canone di mercato, ma deve rispettare i prezzi minimi e massimi fissati dagli accordi locali.

I risparmi possibili 

Secondo l’ultimo Rapporto dell’Osservatorio del mercato immobiliare (Omi) delle Entrate, il canone medio per i contratti brevi nei Comuni ad alta tensione abitativa è circa 507 euro al mese. Ad esempio, su una locazione transitoria di nove mesi, la possibilità di applicare l’aliquota al 10% -anzichè quella del 21%- riduce il carico fiscale sull’affitto da 958 a 456 euro, con un risparmio di 502 euro.

Lo sconto Imu -Tasi del 25%

Alla cedolare secca agevolata si aggiunge anche la riduzione, sempre per i contratti a canone concordato, del 25% di Imu e Tasi, prevista dalla legge di Stabilità del 2016 a partire dal 1° gennaio dell’anno scorso. Misura che si applica anche ai transitori, perchè la norma istitutiva richiama tutti i contratti concordati stipulati in base alla legge 431/1998.

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